Palestra di roccia "Renzo Mingardo"
Nei pressi del Rifugio Galassi è presente una palestra di roccia che si compone di diversi settori raggiungibili in massimo 15 minuti dal rifugio:
la falesia dei “Becett”- la via “Il ritorno di Odino”
- la parete “Lo scudo”
- il settore “Stella Alpina”
- il settore didattico
- la zona boulder
Negli ultimi anni è stato svolto un lavoro di sistemazione e estensione di alcuni settori ad opera di alcuni istruttori della scuola di montagna “Cesare Capuis” della sezione di Mestre. Questo lavoro ha permesso di aprire nuovi itinerari, verificare la qualità delle soste e gli ancoraggi presenti e di creare un nuovo settore didattico ideale per eseguire manovre.
Tra i diversi settori sono presenti una ventina di itinerari e alcune vie a più tiri, attrezzati con le modalità della super protezione per favorire la salita in tutta sicurezza. Le difficoltà variano dal III al VI grado e si prestano ad ospitare lezioni pratiche e didattiche rivolte all’insegnamento delle tecniche del movimento di arrampicata. La roccia è di un calcare ruvido, ben appigliato e solidissimo. Per le salite e qualsiasi attività si svolga alle basi delle pareti, è raccomandato l’uso del casco.
Tutte le soste e gli spit sono in acciaio Inox 316L con fix da 10x90mm in acciaio Inox.

Questa falesia è dedicata a Renzo Mingardo, istruttore e direttore della Scuola di Montagna Cesare Capuis del CAI Mestre. Una targa presente alla base della falesia lo ricorda. La targa si trova tra gli itinerari 1 e 2. La falesia è composta da 13 vie, di cui 3 multipitch. Recentemente sono stati introdotti nuovi itinerari ( A, B, C ).
Le vie sono lunghe circa 25 metri, consigliata corda da 60 metri. Tutte le soste sono di tipo ad anello chiuso ed è necessaria la “manovrina” .
Si raccomanda l’uso del casco.
A – Senza nome – IV+
1 – Tiger Jack – IV+
2 – Tex – V+,V
3 – Kit Carson – VI+
4 – Mefisto – V+
5 – Yama – V-
B – Senza Nome – V+
6 – Mangas Colorado – V, VI
7 – Geronimo – V, V+, V
C – Senza nome – V+
8 – Nana – IV
9 – Cochise – V
10 – Victorio – V

Via entusiasmante su ottima roccia, completata nel 2024 e liberata nel 2025. La chiodatura risulta ottima.
Materiale necessario: normale dotazione per arrampicata sportiva multipitch.
TIRI
- L1 – 12 metri, 6 rinvii, 5c+, placca leggermente strapiombante su piccoli appigli
- L2 – 18 metri, 9 rinvii, 6a+, movimento delicato all’inizio, poi diedro strapiombante (possibile A0)
- L3 – 20 metri, 7 rinvii, 5a, placca verticale delicata su canalette
- L4 – 28 metri, 8 rinvii, 5b, placca verticale delicata per piedi
- L5 – 25 metri, 8 rinvii, 5b+, placca verticale, necessita buona tecnica su diedro e camino
- L6 – 20 metri, 3 rinvii, II grado, evidente fessura che porta nella conca ghiaiosa per affrontare la discesa più desiderata
Sono presenti diverse possibilità di discesa: calate in doppia (soste con freccia), discesa per canale erboso (traccia verde-azzurra), tracce in direzione Ovest fino a intercettare la normale dell’Antelao e discesa passando per Forcella Piccola.

Il settore è stato attrezzato tra il 2022 e il 2024 ed è composto da 5 vie lunghe circa 32/34 metri. Per questo settore è necessaria una corda da almeno 70 metri.
Tutte le soste sono di tipo ad anello chiuso ed è necessaria la “manovrina”.
1 – Un Horcrux – 6a + 1p. 6B – 12 rinvii
2 – Francesca – 5c – 14 rinvii
3 – Albus Silente – 6a – 14 rinvii
4 – Il sindaco di Casteo – 5b – 12 rinvii
5 – Wingardium Leviosa – 5b+ – 14 rinvii

Il settore è stato attrezzato nel 2020 e presenta 5 soste con itinerari svincolati da tracciatura.
Salendo a piedi nella cengia si incontrano gli ancoraggi per attrezzare gli itinerari. Le difficoltà sono intorno al III grado, massimo IV.
Si raccomanda l’uso del casco.

All’esterno del Rifugio, verso Forcella Piccola, sono stati identificati i massi più interessanti e
belli per l’attività di boulder.


Sopra la parete del Rifugio sono presenti due settori:
- torrione, itinerario a corde fisse (traccia rossa) attrezzato con corde statiche. Questo percorso è ideale da percorrere in progressione assicurata, in conserva o su corda fissa. Il rientro segue alcune tracce in direzione ovest fino a incrociare la normale dell’Antelao, da cui si scende passando per Forcella Piccola;
- laste del torrione, settore didattico attrezzato nel 2025 (traccia gialla). L’area comprende cinque soste con catena e fix esterno di sicurezza (identificate dai punti gialli) ideali per attività didattica e pratica di manovre di autosoccorso. Le soste sono accessibili tramite:
- un percorso ad anello (traccia gialla) su placche di II grado dotate di ancoraggi fissi, dove è possibile attrezzare una corda fissa o procedere in progressione assicurata;
- itinerario 1 (traccia rosa), difficoltà 3c, 12 rinvii, 32 metri;
- itinerario 2 (traccia rosa), difficoltà 5a+ (due passi), 13 rinvii, 34 metri.
Per le calate in corda doppia, è necessaria una corda da 70 metri.
